TRIPPA FA MALE OPPURE NO SCOPRIAMOLO INSIEME

    Trippa: fa male oppure no? Scopriamolo insieme

    Trippa: fa male oppure no? Scopriamolo insieme

    Tra verità e falsi miti, cerchiamo di capire se davvero la trippa fa male, ma soprattutto cos’è e quali sono i suoi valori nutrizionali.

    Per capire se la trippa fa male oppure no, occorre fare chiarezza su cosa sia in realtà questo alimento. La trippa è un ingrediente di origine animale, appartiene alle frattaglie e più nello specifico al quinto quarto. Da regione a regione, il termine trippa indica parti diverse dello stomaco dell’animale (bovino, suino o ovino che sia) e comprende tutta la parte commestibile dell’apparato digerente.

    In linea di principio possiamo affermare che no, la trippa non è dannosa per la nostra salute, tuttavia ci sono alcune eccezioni. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questo alimento.

    Cos’è la trippa

    Abbiamo già provveduto grossomodo a definire la trippa come il quinto quarto dell’animale. Solitamente di bovino, la trippa è costituita dai tre stomaci appartenenti all’apparato digerente (reticolo, omaso, abomaso) e dal rumine.

    La trippa non può essere consumata grezza. Quella che troviamo dal macellaio o al supermercato è stata sottoposta a diversi processi, alcuni anche chimici. Una volta ucciso l’animale, occorre svuotare lo stomaco dal contenuto gastrico, raschiarlo e bollirlo in acqua e aceto per tempi piuttosto prolungati. Talvolta, la trippa viene ulteriormente sbianchita e sgrassata con soda caustica e acqua ossigenata.

    Valori nutrizionali della trippa

    Abbiamo detto che la trippa non fa male. Analizzando la sua composizione, emerge come di fatto non sia nemmeno un alimento calorico. A cosa sono dovute allora tutte le dicerie sul suo conto?

    La trippa, pur apportando poche calorie, ha un elevato contenuto di colesterolo il che la rende inadatta per i soggetti che soffrono di ipercolesterolemia. Un’altra categoria che farebbe meglio a evitare o ridurne il consumo sono i soggetti che soffrono di iperuricemia e disturbi renali.

    Da un punto di vista nutrizionale, la trippa è un alimento magro con una discreta quantità di proteinesali minerali (in particolare ferro, sodio, fosforo e potassio) e vitamine del gruppo B. La credenza errata che faccia male, è da imputarsi più che altro al condimento utilizzato in cottura 

    • RUMINEla parte più estesa (circa 80%) e la parte più grassa della trippa bovina
    • RETICOLO(cuffia, nido d’ape) è la parte più spugnosa
    • OMASO (millefogli, centopelli) corrisponde alla parte più magra della trippa, ha una caratteristica struttura a lamelle
    • ABOMASO(caglio, lampredotto) è la parte più vicina all’intestino ed è quello che corrisponde di più ad uno stomaco vero e proprio. Di colore molto più scura e piuttosto grasso

    E’ LA PIZZA IL CIBO PER L’ASPORTO PIU’ CERCATO NEL MONDO 

    E’ LA PIZZA IL CIBO PER L’ASPORTO PIU’ CERCATO NEL MONDO 

    E’ la pizza il cibo per l’asporto più cercato nel mondo: il lievitato si posiziona primo in 44 Paesi.

    Lo rileva una ricerca di MoneyBeach, società inglese di assicurazioni. L’analisi è stata elaborata dopo aver classificato gli alimenti che più di 100 Paesi cercano. I take away cinesi si classificano al secondo posto, grazie alla preferenza di 29 Paesi, mentre il sushi è la terza scelta da asporto più popolare al mondo con il favore di 10 Paesi. La top ten dei più cercati vede nei posti successivi pesce e patatine al quarto posto con la preferenza di 6 Paesi. Seguono pollo fritto (5 Paesi), indiano (4), coreano (3) thailandese (2), tapas (1), tacos (1). E’ segnalato nel merito che l’indagine è stata condotta utilizzando i dati di Google per stabilire il volume di ricerca mensile medio in ogni Paese per termini comuni associati all’ordinazione di un cibo da asporto. E’ specificato che non tutti i Paesi hanno fornito abbastanza dati per essere presenti nella classificazione. Il report si basa su dati relativi a dicembre 2020.

    La pizza ha una storia lunga, complessa e incerta. In assoluto, le prime attestazioni scritte della parola “pizza” risalgono al latino volgare della città di Gaeta nel 997. Un successivo documento, scritto su pergamena d’agnello, di locazione di alcuni terreni e datato sul retro 31 gennaio 1201 presente presso la biblioteca della diocesi di Sulmona-Valva, riporta la parola “pizzas” ripetuta due volte. Già comunque nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non erano diffuse presso gli Egizi e i Romani. Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina napoletana. Nel sentire comune, spesso, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della cosiddetta pizza napoletana, la pizza Margherita. Esiste, del resto, anche un significato più ampio del termine “pizza”. Infatti, trattandosi in ultima analisi di una particolare specie di pane o focaccia, la pizza si presenta in innumerevoli derivazioni e varianti, cambiando nome e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni locali.

    La pizza napoletana è l’unico tipo di pizza italiano riconosciuto in ambito nazionale ed europeo. Dal 4 febbraio 2010, infatti, è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dell’Unione europea. In Sicilia vi sono diverse varianti collegate alla tradizione culinaria rurale che si differenziano anche molto dalla pizza vera e propria. Nel palermitano è diffuso lo “sfinciuni”, focaccia morbida con pangrattato, cipolla, caciocavallo e strattu ossia conserva di pomodoro essiccata al sole. A Catania è diffuso l’uso quotidiano della scacciata, in origine, nel XVIII secolo, solo nel periodo natalizio, formata da un primo strato di impasto, tuma ed acciughe sotto sale, dissalate oppure nella versione alla paesana, con patate, salsiccia, broccoli, pepe nero, pomodoro e tuma. In entrambi i casi si chiude con un secondo strato di impasto, e infornata dopo una spennellata di uovo. Sempre in provincia di Catania, specie a Zafferana Etnea e a Viagrande, la tipica pizza siciliana, un calzone fritto a pasta morbida con ripieno di formaggio, acciughe dissalate, funghi porcini e altri ingredienti. In Provincia di Siracusa, specie nei comuni di Solarino e Sortino, si può gustare il pizzòlu, una sorta di pizza tonda farcita. In provincia di Messina è cucinato il tradizionale piduni, piccolo calzone fritto o al forno ripieno di verdure ed è inoltre presente la focaccia alla messinese, che viene tradizionalmente preparata in teglia con verdure, formaggio, pomodoro e acciughe salate. Nel ragusano si prepara la scaccia.

    APERTURA STADI SPADAFORA FRENA A MARZO RIAPERTURA PARZIALE DELLO SPORT DI BASE

    Apertura stadi, Spadafora frena, ma a marzo riapertura parziale dello sport di base

    Grande delusione per tutti gli appassionati che sperano nella riapertura degli stadi: nel suo intervento su Rai 3, durante la trasmissione Titolo V, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora è stato chiaro: “Mi dispiace ma credo che per questa stagione sportiva sarà complicato rivedere gli stadi con il pubblico”.

    Spadafora ha poi continuato: “Il Dpcm scade a marzo, ma in quel periodo bisognerà pensare alla riapertura parziale dello sport di base. Pensare di poter avere così tante persone dirette verso la stessa direzione è molto complicato in questo momento”.

    L’unica flebile speranza potrebbe rimanere quella avanza da Paolo Dal Pino giorni fa: il presidente della Lega Serie A ha infatti proposto di concedere l’accesso agli impianti sportivi alle persone vaccinate. 

    LA 26° EDIZIONE DEL MERCANTE IN FIERA SLITTA MAGGIO O GIUGNO

      MERCANTEINFIERA PRIMAVERA SI SPOSTA A MAGGIO O GIUGNO 

    Nuova prospettiva per la 26esima edizione di Mercanteinfiera – La proroga dell’attuale stato di emergenza spinge a prevedere due nuove ipotesi di data.

    Parte subito un forum permanente sulle opportunità offerte dal canale digitale –  In Fiera saranno protagonisti i gioielli democratici di Kenneth Jay Lane

    (Parma, 21 gennaio) – Mercanteinfiera, l’appuntamento di Fiere di Parma dedicato ad Antiquariato, Collezionismo Vintage e Design storico, slitta a metà maggio o a metà giugno. L’attuale situazione pandemica e la conseguente imprevedibilità di scenario hanno infatti suggerito a Fiere di Parma uno slittamento delle date originariamente a calendario (6-14 marzo).

    La decisione è stata motivata dall’ esigenza e priorità di tutelare gli investimenti degli espositori. Il cambio di data sarà infatti decisivo per garantire loro il medesimo flusso di visitatori e buyer esteri da sempre offerto da Mercanteinfiera.

    Due le possibilità attualmente sul tavolo: organizzare il salone per metà maggio oppure per metà giugno. Una scelta che comunque dovrà  tenere conto dell’andamento generale della pandemia e della campagna vaccinazioni. La scommessa: incrociare la progressiva ripresa economica e commerciale in Italia e nel mondo.

    Mercanteinfiera anche nel 2021 resterà una fiera in presenza per consentire alla community internazionale di tornare sul territorio, ma nel frattempo l’evento capitalizzerà anche il matching generato nei mesi precedenti dalla piattaforma on-line e soprattutto dai numerosi contenuti già organizzati anche dopo l’edizione di autunno 2020. 

    Un panel di contenuti (interviste e approfondimenti) – online e digitali –  sarà a disposizione degli utenti, già da febbraio, con l’obiettivo di mantenere il filo conduttore che lega gli aspetti non solo commerciali ma, soprattutto, culturali di Mercanteinfiera alla sua numerosa community internazionale.

    Protagonista della 26ma edizione di Mercanteinfiera, sarà Kenneth Jay Lane scomparso nel 2017 a 85 anni. Amato dalle star da Audrey Hepburn a Lady Gaga passando per Liz Taylor e Joan Collins (i gioielli del designer apparvero anche nella serie Dynasty), con le sue realizzazioni in serie fu assoluto interprete dello spirito democratico americano perché, come amava ripetere, “se un diamante è per sempre, uno strass è per tutte”.

    La mostra dal titolo “Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane” è curata da Maria Teresa Cannizzaro, collezionista, studiosa di bijoux americani e Presidente dell’associazione culturale Passato e Futuro – Sezione italiana Vintage Fashion & Costume Jewelry Club e Fiorella Operto storica del costume, vice-presidente e appassionata collezionista.

    Restano comunque l’antiquariato, il design d’autore e il collezionismo vintage. Un arcipelago di suggestioni che spazia dal XV secolo al barocco, dall’Art decò al Liberty fino al vintage. Non è allora inusuale scovare tra i molti espositori un Cristo della scuola fiamminga a fianco di una libreria in ottone di Romeo Rega. Il tutto magari poco lontano da un raro atlante del 700, da un coloratissimo vaso Emile Gallé o da un prezioso scrittoio da viaggio in tartaruga firmato dall’ebanista Pierre Gole. 

     Le ispirazioni, a Fiere di Parma, vanno a toccare anche mete lontane come la Cina  – con una statua del XV sec che immortala un placido dignitario –  o il Giappone con le sue giade per tornare in Italia. Tra le sedie imbottite di Carla Tolomeo o le pochette romantica di Mario Buccellati dei primi anni ’20, rigorosamente fuori produzione.  

    E poi lui, il design con i nomi che hanno reso famosa l’Italia nel mondo: Gio Ponti, Franco Albini, Fornasetti, Castiglioni o Ettore Sottsass, solo per citarne alcuni. 

    Pezzi iconici ma anche ludici come un’inaspettata macchina da caffè  modello Elvis del 1969 ispirata alla amata Cadillac rosa Fleetwood. Perché Mercanteinfiera non è solo un salone per effettuare acquisti ma un luogo della curiosità e della memoria per progettare emozioni.

    ASSISE CICLISTICA LOMBARDA VERBALE DELL’INCONTRO DEL 15 GENNAIO 2021.

    ASSISE CICLISTICA LOMBARDA VERBALE DELL’INCONTRO DEL 15 GENNAIO 2021.

    Presenti (via piattaforma ZOOM):

    ACSI VOLPI, FILIPPINI

    ASI Assente

    CSAIN ZOGGIA, BUAROTTI, MAMBRETTI, VECCHIO, NICOLELLO

    CSI SPERLARI

    FCI CRISAFULLI, LONDONI, CAPELLI, COLADANGELO, VIDALI

    UISP FERRARA

    Inizio ore 20.30 – Ordine del Giorno

    1. Gestione 2 Serie: mantenimento e classificazione

    2. Calendari 2021

    3. Varie (protocolli, sicurezza, certificati medici, iscrizioni,…)

    Minute

    Dopo i saluti di circostanza ed aver ringraziato il Consigliere Nazionale FCI Crisafulli, Londoni neo eletto Consigliere Regionale anticipa che Andrea Capelli sarà il nuovo responsabile della Struttura Tecnica Amatoriale Regionale FCI, a valle della ratifica del prossimo Consiglio Regionale. Anticipa che la nuova struttura sarà composta anche di referenti del territorio che saranno delegati ai contatti con le EPS dei rispettivi territori seguiti.

    1) E’ stata confermata da tutti la volontà di mantenere la 2^ Serie. E’ stato concordato che la classificazione verrà aggiornata allo stato attuale: gli EPS che hanno organizzato gare nel corso della scorsa travagliata stagione invieranno i risultati per permettere di aggiornare la classificazione, che attualmente contempla solo i risultati delle gare FCI. Ad oggi, con gli aggiornamenti solo FCI si è avuta una riduzione dei classificati di 1^ serie a 530 rispetto a circa 700 ad inizio 2020.

    2) Con lo stato di crisi prorogato fino al 30 Aprile, ad oggi risulta molto probabile che il Calendario possa ripartire solo a valle (DPCM, Ordinanze del Ministero della Salute e stato pandemico permettendo).Ad oggi sono solo permesse gare di interesse Nazionale. Londoni ha manifestato l’intenzione di continuare quanto già iniziato nel 2020, quando il ciclismo è stato il primo sport ad aprire, ovvero di combinare gare del settore giovanile ed a quelle amatoriali (vedi la cronometro di Morimondo).E’ stato ribadito che il concetto sicurezza oramai è di fondamentale importanza (si veda disciplinare sulle scorte tecniche) per tutelare la società organizzatrice ed il suo presidente, il direttore di corsa (che non deve mancare). A tal proposito Crisafulli ha citato come esempio un caso che si è concluso con l’archiviazione proprio perché tutte le misure di sicurezza erano state adottate, Londoni ha confermato che i vari referenti territoriali si metteranno poi in contatto con i relativi referenti degli EPS al fine di stilare un calendario che sia accettabile da tutti e non crei sovrapposizioni o vicinanze: lo scopo è di mantenere alto per ogni gara il numero dei partecipanti.

    Per quanto riguarda i territori di Vercelli e Novara si è concordato un incontro con la presenza del responsabile della Struttura Tecnica Amatoriale Regionale FCI per riuscire a trovare un accordo sul calendario. CSI ed ACSI per l’area Bresciana già da anni collaborano fattivamente per un calendario non sovrapposto

    3) Si è discusso ampiamente sulle premiazioni, in quanto sicuramente i costi saliranno e le alternative discusse sono state l’aumento della quota d’iscrizione, l’accorpamento per fasce d’età miste, l’accorpamento di più categorie. Londoni ha confermato che le categorie (di 5 anni in 5 anni) sono regole dettate dall’UCI e su questo non si può derogare; per ridurre i costi la cosa migliore risulterebbe, in base alla situazione di ciascun ente, accorpare categorie e pertanto ridurre l’impatto dei costi delle premiazioni. Si è discusso nel caso di accorpamento (partenze) di come procedere con la numerazione; diverse opzioni e filosofie in merito (numeri crescenti, codice colore) ma su una questione su tutte si è concentrato il discorso: la restituzione del numero in ottica COVID. Diverse opzioni sono state poste sul tavolo: rilascio di un numero personale per tutto l’anno ad un costo da definire, l’assegnazione con cauzione e la riconsegna con relativa sanificazione. Su quest’ultimo punto si è soffermata la discussione e sembra sia la soluzione più ovvia. Preiscrizioni: sono fondamentali per l’ottenimento di dati necessari per il protocollo COVID al fine di avere sotto controllo nel caso di eventuali positività, lo specifico tesserato e poter avvisare tutti i partecipanti: a tal proposito numero di telefono cellulare ed indirizzo mail devono essere forniti da ciascun partecipante.

    FCI ha dematerializzato la tessera, che viene rilasciata in formato elettronico (immagine su app Memmbers) ed anche in formato pdf a fronte di inserimento certificato valido su piattaforma DataHealth. Non tutti gli EPS hanno sistema analogo e la partecipazione a gare della FCI o degli EPS conferma la necessità che il singolo partecipante presenti anche il formato cartaceo che potrà servire in caso di malaugurato incidente che coinvolga le forze dell’ordine, oltre a semplificare la procedura di iscrizione. Le gare realizzate da FCI nel corso della scorsa ridotta stagione hanno dimostrato che i protocolli predisposti con le aree colorate sono fattibili senza problemi, ma è fondamentale che vengano rispettati (ad esempio, nella zona verde possono entrare solo i partecipanti alla gara).In coda Filippini ha segnalato una proposta da fare ad FCI: Crisafulli ha suggerito di farla pervenire tramite al struttura nazionale alla relativa FCI per discuterla in quella sede

    Non avendo altro da discutere in questa prima riunione, alle ore 22. 15 la riunione viene sciolta.

    Il Segretario della riunione: LUIGI VIDALI

    Il Segretario dell’ ASSISE: LUCA LONDONI

    BONUS COLLABORATORI SPORTIVI CI SARA’ UN UNICO PAGAMENTO

    Bonus collaboratori sportivi: ci sarà un unico pagamento

    Bonus Collaboratori Sportivi, la misura è stata confermata fino al 5 marzo dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. In una diretta video Facebook è stato spiegato come, per questo nuovo periodo, sarà pagata una somma unica agli aventi diritto per un importo totale che dovrà essere stabilito.

     

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    Il Bonus Collaboratori Sportivi è confermato fino al 5 marzo 2021 e ai collaboratori che ne hanno diritto per il periodo dal 1 gennaio al 5 marzo verrà erogata una somma in un’unica soluzione che comprende tutto il periodo. A darne la notizia è il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora 

    Video nel quale sono state anche annunciate altre misure che saranno messe in campo a favore dello sport. Intanto è ufficiale quindi il pagamento del Bonus in un’unica erogazione in questo nuovo periodo di chiusura degli impianti sportivi per effetto dell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri. Spadafora tuttavia non ha precisato l’importo che verrà erogato per il periodo 1 gennaio-5 marzo.

    “Nel decreto che approveremo prossimamente – aveva annunciato Spadafora – verrà inserito il Bonus per i collaboratori sportivi fino al 5 marzo“. Questo nuovo periodo verrà pagato con un versamento unico. Una misura che vuole intervenire a dare un parziale sollievo a un mondo come quello dello sport, delle palestre, delle piscine che sta vivendo una fase enormemente problematica per le chiusure legate alle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.

    Bonus Collaboratori Sportivi, le parole del ministro Spadafora

    In un video girato al Ministero, Vincenzo Spadafora ha fatto il punto sulle norme riguardanti i ristori che il ministero sta predisponendo: “Ci sarà un unico provvedimento – ha spiegato Spadafora che copre il pagamento del Bonus ai collaboratori sportivi dal primo gennaio a quella che, al momento, è la data fissata di fine periodo ovvero quella del 5 marzo.

    Stiamo lavorando anche su altre misure come una norma a fondo perduto per le associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche, stiamo predisponendo una norma che incrementi l’erogazione dei fondi da parte dell’Istituto del Credito sportivo e ci saranno misure relative agli impianti di risalita e al comparto sciistico”. Spadafora ha poi sottolineato che si sta ragionando su misure legate al credito d’imposta, a nuovi voucher e a misure per chi gestisce impianti pubblici.

    “Mi rendo conto – ha chiuso il suo video il ministro Spadafora – che tutto questo non risolve il problema delle chiusure. Ma in tutta Europa la situazione è questa, in molti paesi è ancora peggiore vista la potenza del virus, dobbiamo proseguire sulla strada del vaccino per uscire da questa situazione e nel frattempo stanziare risorse importanti”.

    Bonus Collaboratori Sportivi: a chi spetta?

    Il bonus quindi è rinnovato fino al 5 marzo. Da capire prossimamente l’entità della cifra che sarà stabilita per il periodo di due mesi e 5 giorni in questione. Ad erogarlo sarà come già avvenuto nelle precedenti mensilità, la società “Sport e Salute” che si occupa di contributi.

    Il Bonus era nato inizialmente di 600 euro mensili, poi da novembre la cifra è stata aumentata a 800 euro. Possono beneficiare del bonus tutti i collaboratori sportivi che, in seguito alla crisi epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività relativa a rapporti di collaborazione.

    Il rapporto deve essere svolto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Comitato Paralimpico, con Federazioni Sportive Nazionali, con Federazioni Sportive Paralimpiche, Enti di Promozione Sportiva, con le Discipline Sportive Associate   riconosciute dal Coni e dal Cip ovvero con società e associazioni sportive dilettantistiche che alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 risultano essere iscritte al Registro del Coni.

    Per chi ne ha già fatto richiesta e usufruito negli scorsi mesi l’erogazione del bonus avverrà in maniera diretta e automatica. Per gli altri verranno stabiliti i termini e le modalità. Non possono chiedere l’indennità i titolari di Partita Iva, i pensionati, coloro che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e tutti coloro che hanno altri redditi da lavoro, poiché ricadono nelle altre forme di sostegno previste.

    L’indennità non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dai vari decreti del governo.

    Per i soggetti che avevano già usufruito dell’indennità nei mesi precedenti come detto sarà prevista l’erogazione automatica della somma a meno che non siano nel frattempo non più presenti i requisiti.

    Il contributo Bonus Collaboratori Sportivi, verrà trasferito esclusivamente tramite bonifico bancario, sul conto corrispondente al codice Iban indicato nella domanda.

    Bonus Collaboratori Sportivi: i pagamenti

    Nei giorni scorsi Sport e Salute ha continuato ad erogare le indennità per i soggetti aventi diritto. Nell’ambito di tale attività, in data 15 gennaio, Sport e Salute ha disposto il pagamento dell’indennità per 9.420 collaboratori, e segnatamente:

    • il pagamento dell’indennità di euro 800 ai 6.195 collaboratori – facenti parte del novero dei soggetti che hanno presentato la domanda per la prima volta a novembre 2020, ricevendo la corrispondente indennità dopo il 18/12 – che hanno appena confermato di avere i requisiti per l’indennità di dicembre 2020;
    • il pagamento dell’indennità di euro 600 ai 3.225 collaboratori – facenti parte del gruppo dei soggetti cui sono state risolte le relative problematiche – che hanno appena confermato di avere i requisiti per l’indennità di giugno 2020.

    Quanto all’indennità di novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:

    1. il pagamento dell’indennità di novembre 2020, pari a euro 800, a 4.616 collaboratori che hanno prodotto le integrazioni istruttorie che sono state richieste dalla Società;
    2. il rigetto delle 1.808 domande relative ai soggetti che non hanno prodotto integrazioni istruttorie;
    3. il rigetto delle 1.314 domande relative ai soggetti che hanno prodotto integrazioni istruttorie che non sono state ritenute sufficienti;
    4. il pagamento dell’indennità di novembre 2020, pari a euro 800, a 8.755 collaboratori della categoria che è stata oggetto di uno specifico approfondimento istruttorio, tra i quali anche i collaboratori che hanno prodotto nei giorni scorsi le integrazioni richieste dalla Società.

    Quanto all’indennità di dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:

    1. il pagamento dell’indennità di dicembre 2020, pari a euro 800, ai 285 collaboratori che hanno prodotto le integrazioni istruttorie che sono state richieste dalla Società;
    2. il rigetto delle 219 domande relative ai soggetti che non hanno prodotto integrazioni istruttorie;
    3. il rigetto delle 120 domande relative ai soggetti che hanno prodotto integrazioni istruttorie che non sono state ritenute sufficienti;
    4. il pagamento dell’indennità di dicembre 2020, pari a euro 800, ai 316 collaboratori della categoria che è stata oggetto di uno specifico approfondimento istruttorio, tra i quali anche i collaboratori che hanno prodotto nei giorni scorsi le integrazioni richieste dalla Società.

    Bonus Collaboratori Sportivi e erogazioni INPS

    Sport e Salute precisa inoltre che l’INPS ha comunicato il nominativo di altri 6.392 richiedenti l’indennità di Sport e Salute per i mesi di novembre e dicembre 2020, cui l’INPS stesso ha già erogato l’indennità rientrante nell’ambito dell’articolo 27 del decreto-legge Cura Italia.

    In coerenza con l’interpretazione fornita dall’Avvocatura dello Stato, pertanto, a tali soggetti – appare precluso l’accesso all’indennità per i Collaboratori Sportivi per le successive mensilità. Si è provveduto, pertanto, a sospendere la posizione dei soggetti interessati e si provvederà al recupero delle somme presso i soggetti cui, nel frattempo, si era erogata l’indennità di Sport e Salute.

    Quanto all’erogazione automatica, con particolare riferimento all’indennità di novembre e dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto delle richieste pervenute dai Collaboratori Sportivi che non avevano provveduto per tempo alla conferma dei requisiti di legge sulla piattaforma informatica, ha disposto – anche in considerazione del prolungarsi dell’emergenza pandemica – di inviare nuovamente a tali soggetti, ove aventi diritto, un’ultima mail contenente il link per la conferma dei requisiti di legge, consentendo parallelamente anche l’accesso in piattaforma ai fini dell’espressione dell’opzione.

    Bonus Collaboratori Sportivi, le domande più frequenti a Sport e Salute

    Sport e Salute ha deciso nei giorni scorsi di rispondere ad alcune domande frequenti pervenute dai cittadini in merito al bonus collaboratori sportivi. 

    Ecco le dieci risposte alle domande più frequenti:

    1. per tutti coloro che, per qualsiasi motivo, non hanno confermato tramite link di novembre o dicembre ci sarà un’altra possibilità;
    2. per tutti coloro che, avendo fatto nuova domanda a novembre e dicembre, hanno caricato le integrazioni che scadevano il 9 gennaio, l’istruttoria è terminata: 4616 domande sono state accolte, 1314 sono state rigettate (come anche quelli che non hanno caricato alcuna integrazione);
    3. aver caricato un IBAN estero non influisce negativamente sulla domanda;
    4. per le casistiche INPS, come ormai chiaro a tutti, la competenza è di INPS, salvo che per la lista di persone per cui l’INPS dovesse comunicare direttamente a Sport e Salute di aver erogato per errore;
    5. su gennaio, appena avremo notizie le comunicheremo;
    6. chi ha avuto la domanda respinta riceverà una comunicazione di rigetto, come sempre accaduto sinora
    7. i documenti inviati non possono essere “persi” perché vengono caricati direttamente in piattaforma, se è stata seguita la procedura corretta;
    8. i contributi per le ASD e le strutture, così come i tempi di riapertura di palestre e piscine, non sono competenza di Sport e Salute;
    9. non è, ad oggi, possibile presentare nuove domande;
    10. come detto più volte, le anomalie riscontrate nel flusso di nuove domande di novembre e dicembre – anche alla luce della richiesta ricevuta dalla Guardia di Finanza, Nucleo Repressione Frodi Comunitarie – hanno comportato un doveroso prolungamento dei tempi di istruttoria per la maggior parte delle nuove domande di novembre e dicembre.

    L’AGENDA DI TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO GLI APPUNTAMENTI DAL 20 AL 27 GENNAIO

    L’agenda di Terra Madre Salone del Gusto
    Gli appuntamenti dal 20 al 27 gennaio

    Il focus sul patrimonio agricolo con i Giahs, due nuove Food Talk, il forum sulle mense scolastiche, e poi tante occasioni per imparare in cucina

    Archiviate le festività natalizie, è giunta l’ora di rituffarsi nel calendario di Terra Madre Salone del Gusto. La seconda metà di gennaio segna il ritorno dei Food Talk e dei forum, ma non solo: si parlerà di patrimonio agricolo, di sviluppo delle aree rurali, di agricoltura biologica e naturalmente di cucina, con diversi appuntamenti per scoprire la pasta fresca.
    Ricordandovi che è possibile scoprire tutti gli eventi in calendario sul sito di Terra Madre Salone del Gusto, ecco una selezione di quelli in programma tra il 20 e il 27 gennaio.

    Il piacere di saperne di più

    Giovedì 21 gennaio alle 18.30 – La formazione sul patrimonio agricolo mondiale

    Primo di cinque appuntamenti (quattro webinar e un convegno digitale) destinati alla rete Slow Food nel mondo e a chiunque sia interessato al tema. Il primo webinar guarda all’Italia e ha lo scopo di illustrare obiettivi e potenzialità del Programma Giahs (Globally important agricultural heritage systems) della Fao per lo sviluppo sostenibile delle aree rurali.
    Il webinar sarà l’occasione per illustrare i princìpi su cui il programma si fonda, partendo dall’importanza che la conservazione della cultura, della diversità bioculturale e dei sistemi di produzione tradizionali rivestono per la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Durante il webinar si spiegherà anche il procedimento per candidare un territorio al Programma Giahs.
    Intervengono:

    • Mauro Agnoletti, coordinatore scientifico del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su Giahs, Università degli Studi di Firenze
    • Francesco Sottile, Comitato esecutivo di Slow Food Italia
    • Clelia Puzzo, in rappresentanza del Segretariato Giahs della Fao
    • Pietro Clarici, dell’Azienda agraria Clarici (Foligno, Perugia), produttore del sito italiano Giahs Fascia olivata Assisi – Spoleto
    • Salvatore Gabriele, presidente del Parco nazionale isola di Pantelleria, rappresentante del Paesaggio della pietra a secco dell’Isola di Pantelleria iscritto al Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici del Mipaaf.

    Il webinar è organizzato all’interno di Terra Madre Salone del Gusto e nell’ambito del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su Giahs (Globally important agricultural heritage systems), co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e che vede coinvolto il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze in qualità di soggetto attuatore e Polo universitario città di Prato (PIN) in qualità di partner.

    Le Food Talk


    Mercoledì 20 e giovedì 21 gennaio alle 15:00: Célia Xakriabá e Satish Kumar

    Ognuno ama prendersi cura di sé stesso e di ciò che lo circonda: le persone a cui tiene, la propria famiglia, la casa in cui abita e i propri beni. Eppure spesso ci dimentichiamo di aver cura di ciò da cui l’intera vita dipende: l’ambiente e le risorse naturali che la Terra ci mette a disposizione. La crisi pandemica che stiamo vivendo ci spinge a un ripensamento collettivo dell’umanità, delle nostre vite e del nostro rapporto con la natura. Chi non ha mai smesso di prendersene cura sono i popoli indigeni di tutto il mondo: delle loro conoscenze e della loro spiritualità ne parla Célia Xakriabá, educatrice e attivista del popolo Xakriabá del Brasile, già rappresentante di origine indigena al Dipartimento dell’Educazione dello Stato del Minas Gerais.

    Satish Kumar, invece, mostra come il cibo sia il frutto di un lavoro a cui prendono parte molti soggetti diversi, come contadini, comunità locali e consumatori. Qualcosa che, insomma, non ha nulla a che vedere con le molte commodities che si trovano oggi in commercio, che percorrono lunghe distanze e spesso sono vendute in confezioni di plastica.

    Il forum

    Lunedì 25 gennaio alle 17:00: Cuochi e le mense scolastiche

    La nostra idea di mensa scolastica parte dal presupposto che l’educazione richiede coerenza e che alle parole devono corrispondere azioni concrete. Per questo motivo, discutere di buone pratiche contro il cambiamento climatico o di stile di vita sano ha senso se anche il pasto in mensa diventa un momento di apprendimento. Pensare che le mense scolastiche più virtuose facciano parte dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food vi sembra una provocazione?

    La presentazione

    Mercoledì 27 gennaio alle 11:30: Il portale sull’agricoltura biologica in Piemonte

    La Direzione agricoltura e cibo della Regione Piemonte ha inaugurato una sezione dedicata agli operatori biologici sul portale istituzionale Piemonte AgriQualità. Si tratta di una vetrina web rivolta alle aziende che praticano l’agricoltura biologica e ai consumatori. In Italia, l’agricoltura biologica è in crescita, con una superficie coltivata di quasi due milioni di ettari (rapporto Bio in cifre 2020 di Mipaaf – Ismea), mentre in Piemonte, nel 2019 erano circa 3000 gli operatori biologici, di cui circa 2500 classificati come produttori, per una superficie coltivata di circa 50.000 ettari.
    Ne parlano Marco Protopapa, assessore ad Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Stefania Convertini, del settore promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità della Regione Piemonte, e i rappresentanti di diverse aziende agricole biologiche piemontesi. Modera Roberto Fiori, giornalista de La Stampa.

    A scuola di cucina

    Le mani in pasta: i corsi con le Cesarine

    Tornano le lezioni online con le Cesarine, la rete di cuoche casalinghe d’Italia, con cui imparare le ricette locali tramandate di generazione in generazione nella propria famiglia. Si comincia con le orecchiette pugliesi per arrivare alle tagliatelle bolognesi, passando per i maccheroni siciliani, le trofie liguri, i cavatelli, le farfalle all’uovo e gli gnocchi di patate.

    La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto è possibile grazie al sostegno delle aziende che credono nel progetto. Tra tutte citiamo i Platinum partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Con il contributo di IFAD, UE. In collaborazione con SANA e Turismo Torino e Provincia.

    IL MINISTRO DELLO SPORT SPADAFORA NUOVE RISORSE PER ASD E SSD BONUS ANCHE PER COLLABORATORI SPORTIVI


    Spadafora: “Nuove risorse per ASD e SSD. Bonus anche per collaboratori sportivi”

    Spadafora: "Nuove risorse per ASD e SSD. Bonus anche per collaboratori sportivi"

    Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, con un post sul suo profilo Facebook, ha commentato le nuove misure restrittive del governo, annunciando nuovi aiuti anche allo sport: “Il virus non dà tregua, l’Europa è in gran parte nuovamente in lockdown. Da domenica la maggior parte delle regioni italiane torna in zona rossa o arancione. Il che vuol dire che la stragrande maggioranza delle attività di ogni genere saranno sospese.

    Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato molto chiaro: il rischio per l’Italia nelle prossime settimane è altissimo e dobbiamo scongiurare un nuovo lockdown nazionale.

    Ieri sera abbiamo discusso a lungo in Consiglio dei Ministri e insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutti i colleghi abbiamo deciso che fossero inevitabili ulteriori misure restrittive in tutti i settori fino al 5 marzo.

    Per questo sempre ieri si è decisa una nuova tranche di sostegni economici. Nel decreto che approveremo la prossima settimana inserirò il bonus per i collaboratori sportivi fino al 5 marzo, un nuovo fondo perduto con maggiori risorse per ASD e SSD, il fondo per le partite Iva e altre misure di sostegno.
    Seguirò personalmente l’applicazione di ogni singolo intervento perché avvenga in tempi rapidi e senza alcun problema.

    Ho piena consapevolezza che migliaia di imprese sportive sono in gravissima difficoltà e rischiano di chiudere per sempre. Condivido quotidianamente il dramma di ogni persona colpita dalle nostre misure: dei proprietari delle strutture sportive in ginocchio, dei Presidenti delle associazioni e delle società sportive, dei lavoratori sportivi, dei tanti appassionati e soprattutto dei giovani ai quali stiamo sottraendo un pezzo della loro vita sociale e della cura del benessere psico-fisico.

    Oggi il mio ruolo mi impone di prendere decisioni che possono non essere condivise ma che in coscienza ho il dovere di perseguire, anche se queste risultano fortemente impopolari. Abbiamo iniziato – e siamo primi in Europa per velocità – la campagna di vaccinazione, l’unica definitiva strada per uscire una volta per tutte dalle limitazioni. Nel frattempo abbiamo il dovere di tenere i numeri sotto controllo, perché dietro quei numeri ci sono le vite dei nostri familiari, dei nostri amici”.

    BONUS COLLABORATORI SPORTIVI

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    Bonus Collaboratori Sportivi, autorizzato il pagamento di 23.392 indennità per oltre 18 milioni di euro.B

    Continuano ad andare avanti le attività di Sport e Salute relative alla procedura per l’erogazione dell’indennità per i Collaboratori Sportivi.

    Nell’ambito di tale attività, nella giornata di ieri, Sport e Salute ha disposto il pagamento dell’indennità per 9.420 collaboratori, e segnatamente:

    • il pagamento dell’indennità di euro 800 ai 6.195 collaboratori – facenti parte del novero dei soggetti che hanno presentato la domanda per la prima volta a novembre 2020, ricevendo la corrispondente indennità dopo il 18/12 – che hanno appena confermato di avere i requisiti per l’indennità di dicembre 2020; 
    • il pagamento dell’indennità di euro 600 ai 3.225 collaboratori – facenti parte del gruppo dei soggetti cui sono state risolte le relative problematiche – che hanno appena confermato di avere i requisiti per l’indennità di giugno 2020.

    Ieri pomeriggio, si è inoltre tenuto il Consiglio di Amministrazione della Società.

    Quanto all’indennità di novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:

    • il pagamento dell’indennità di novembre 2020, pari a euro 800, a 4.616 collaboratori che hanno prodotto le integrazioni istruttorie che sono state richieste dalla Società;
    • il rigetto delle 1.808 domande relative ai soggetti che non hanno prodotto integrazioni istruttorie;
    • il rigetto delle 1.314 domande relative ai soggetti che hanno prodotto integrazioni istruttorie che non sono state ritenute sufficienti;
    • il pagamento dell’indennità di novembre 2020, pari a euro 800, a 8.755 collaboratori della categoria che è stata oggetto di uno specifico approfondimento istruttorio, tra i quali anche i collaboratori che hanno prodotto nei giorni scorsi le integrazioni richieste dalla Società.

    Con riferimento a tale ultima categoria di soggetti si fa presente che la Società sta continuando l’esame istruttorio delle integrazioni prodotte e che ieri è stato l’ultimo giorno utile per produrre le integrazioni istruttorie e che verrà disposto il rigetto di coloro che non hanno caricato i documenti necessari o che hanno allegato documenti insufficienti. 

    Quanto all’indennità di dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:

    • il pagamento dell’indennità di dicembre 2020, pari a euro 800, ai 285 collaboratori che hanno prodotto le integrazioni istruttorie che sono state richieste dalla Società;
    • il rigetto delle 219 domande relative ai soggetti che non hanno prodotto integrazioni istruttorie;
    • il rigetto delle 120 domande relative ai soggetti che hanno prodotto integrazioni istruttorie che non sono state ritenute sufficienti;
    • il pagamento dell’indennità di dicembre 2020, pari a euro 800, ai 316 collaboratori della categoria che è stata oggetto di uno specifico approfondimento istruttorio, tra i quali anche i collaboratori che hanno prodotto nei giorni scorsi le integrazioni richieste dalla Società.

    Con riferimento a tale ultima categoria di soggetti si fa presente che la Società sta continuando l’esame istruttorio delle integrazioni prodotte e che il prossimo 18 gennaio è l’ultimo giorno utile per produrre le integrazioni istruttorie e che verrà disposto il rigetto di coloro che non caricheranno i documenti necessari o allegheranno documenti insufficienti. 

    Si precisa inoltre che l’INPS ha comunicato il nominativo di altri 6.392 richiedenti l’indennità di Sport e Salute per i mesi di novembre e dicembre 2020, cui l’INPS stesso ha già erogato l’indennità rientrante nell’ambito dell’articolo 27 del decreto-legge Cura Italia.

    In coerenza con l’interpretazione fornita dall’Avvocatura dello Stato, pertanto, a tali soggetti – beneficiari delle indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – appare precluso l’accesso all’indennità per i Collaboratori Sportivi per le successive mensilità.

    Si è provveduto, pertanto, a sospendere la posizione dei soggetti interessati e si provvederà al recupero delle somme presso i soggetti cui, nel frattempo, si era erogata l’indennità di Sport e Salute.

    Per quanto riguarda le precedenti fattispecie con problematiche INPS, infine, si rinvia a quanto esposto nella news del 10 gennaio 2021 (questo il link Sport e Salute S.p.A. – Aggiornamento indennità Collaboratori Sportivi). Si precisa, fermo restando che i soggetti che hanno legittimamente ricevuto l’indennità dall’INPS sono di competenza INPS, che è in corso il confronto con l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

    Quanto all’erogazione automatica, con particolare riferimento all’indennità di novembre e dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto delle richieste pervenute dai Collaboratori Sportivi che non avevano provveduto per tempo alla conferma dei requisiti di legge sulla piattaforma informatica, ha disposto – anche in considerazione del prolungarsi dell’emergenza pandemica – di inviare nuovamente a tali soggetti, ove aventi diritto, un’ultima mail contenente il link per la conferma dei requisiti di legge, consentendo parallelamente anche l’accesso in piattaforma ai fini dell’espressione dell’opzione.

    BONUS RISTORAZIONE EROGATI 350 MILIONI DI EURO


    Bonus Ristorazione, oltre 46 mila domande al governo: erogati 350 milioni di euro

    Sono 46.692 le domande inoltrate ai fini del Bonus Ristorazione (in attuazione del Decreto agosto) di cui 31.086 presentate via web e 15.606 attraverso gli Uffici Postali.

    L’importo totale dei contributi richiesti via web è di oltre 221 milioni di euro per una media di 7.139,40 euro a domanda. Poste Italiane è impegnata nella fase di completamento della lavorazione delle domande pervenute attraverso gli uffici postali. Presumendo che queste abbiano mediamente lo stesso importo di quelle pervenute via web, si può ragionevolmente prevedere che gli importi richiesti si aggireranno complessivamente intorno ai 345 milioni di euro. Per concludere la fase istruttoria e completare la procedura attuativa, Poste sarà pronta ad avviare i primi pagamenti verso la fine di gennaio, con le risorse già trasferite dal Mipaaf.

    “In un mese abbiamo impegnato risorse per oltre 350milioni di euro, rispondendo così alla totale richiesta arrivata dal mondo della ristorazione – commenta ormai l’ex ministro  Teresa Bellanova – Lo considero un risultato ampiamente positivo per una misura che rappresenta un innovativo e importante strumento di intervento a sostegno dell’intera filiera agroalimentare dal campo fino al ristoratore, alla mensa, ai catering e agli agriturismi, che va ad integrare le altre opportunità espressamente rivolte agli esercizi. Un risultato significativo considerato che molti esercenti hanno subito chiusure o rallentamenti a causa della pandemia. Il supporto tecnico di Poste Italiane si è dimostrato positivo, per mettere in piedi un sistema che ha consentito a oltre 46mila esercizi di chiedere il contributo online o negli uffici postali sul territorio e i nostri Uffici sono in costante contatto con Poste per accelerare l’erogazione delle risorse. Che, ne siamo convinti alla luce delle fortissime criticità cui continuano ad essere esposte la ristorazione insieme alla filiera agroalimentare, dovrà essere ulteriormente accompagnata da altre adeguate azioni di sostegno”.